Ultimo aggiornamento: 22/04/2009 


I siti del
Museo d’Arte e Scienza dedicati all’autenticità nell’arte
vengono consultati, in tutto il mondo ed in numero crescente,
da oltre 350.000 visitatori all’anno.

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DENDROSPECTROCHRONOLOGY

 

Il metodo dendrocronologico permette, in teoria, di datare il legno con una precisione di un anno nelle migliori condizioni. Nella pratica la situazione è però assai diversa. La dendrocronologia valuta la successione degli spazi tra gli anelli di crescita dell’albero, ma molti tipi di alberi non sviluppano anelli leggibili, inoltre la loro crescita dipende in modo decisivo dal clima locale dove è cresciuto l’albero. Queste limitazioni della dendrocronologia vengono descritte ed indicate in modo chiaro nei libri e nei siti internet dedicati.

 Il metodo spettroscopico permette di datare il legno con una precisione teoricamente minore rispetto alla dendrocronologia soprattutto per legni di età superiore a 600- 800 anni. Questa minor precisione viene però compensata da un’applicabilità quasi universale, a tutti i legni della terra indipendentemente da fattori geografici e climatici.

La combinazione delle misure dendrocronologiche e spettroscopiche elimina possibili fattori di incertezza e permette una precisione mai raggiunta prima offrendo grandi benefici per la cultura e la scienza.

Simili considerazioni possono essere tratte anche dalla combinazione di datazioni spettroscopiche con quelle ottenute col metodo C14 (radiocarbonio) per legni cresciuti negli ultimi 350 anni; esse sono descritte in www.c14spectrodating.com  

Una esaustiva descrizione del metodo dendrocronologico è presente in numerosi libri e siti web tra cui:

www.dendrochronology.com e http://tree.ltrr.arizona.edu/dendrochronology.html


 

Il valore dell’expertise nel campo dell’arte nell’era scientifica

 

€ 4.500  
Autentico

 

€ 5.000.000
Asta 18 Giugno 2006

 


Il giudizio di un grande esperto o di una famosa casa d’aste, a volte, ha il potere magico di elevare il valore commerciale di un oggetto anche di mille volte. Così un bel mobile, un dipinto o una maschera africana possono costare 1.000 o 1.000.000 di euro. Queste valutazioni sconcertanti sul mercato internazionale sono in aumento.
Ciò sarebbe plausibile se l’expertise fosse basata su dati comprensibili e verificabili. Invece non sempre è così.

Nel corso dei secoli si è accumulata in tutto il mondo presso famiglie facoltose e musei una quantità inimmaginabile di preziosi tesori artistici. Il loro valore commerciale e storico-artistico è incalcolabile. Tuttavia generalmente si ritiene che più della metà delle opere non sia autentica. Il giudizio, in mancanza di metodi scientifici, era basato prevalentemente sull’opinione di esperti.
Un’applicazione critica di nuovi e precisi metodi per l’accertamento dell’autenticità su questo immenso patrimonio culturale, senza il consenso dei curatori, non è pensabile né auspicabile.

D’altra parte il mercato dell’arte non può più evitare che, nell’era di continua crescita di Internet e di altri mezzi d’informazione che in tutto il mondo entrano nelle case di collezionisti ed investitori, le affermazioni non vere, riguardanti i metodi tecnici di accertamento, vengano chiaramente identificate e giudicate come tali.
Certamente il settore dell’arte, discreditando l’accertamento scientifico, danneggia anche sé stesso; ne consegue che compratori e investitori siano sempre più propensi a fare i loro acquisti presso grandi e relativamente affidabili case d’aste. La tendenza è generalmente la stessa in ogni campo e i piccoli commercianti devono chiudere.
Ma proprio il campo dell’arte può rappresentare un’eccezione.

I galleristi e i commercianti hanno, infatti, già oggi la possibilità di perfezionare le loro expertise con certificati scientifici esatti, offrendo così una garanzia più credibile per acquisti più sicuri ed equi anche rispetto alle grandi case d’aste.
Si tratta di cambiare, oltre alle garanzie, il punto di vista e di guardare all’accertamento scientifico come uno strumento utile e vantaggioso e non più come un ostacolo od una minaccia.

 



Breve descrizione dei fondamenti naturali e scientifici
della datazione spettroscopica del
legno

L’essenziale in breve

La Spettroscopia infrarossa non è un metodo nuovo e non si tratta di una nuova scoperta. Nuova è soltanto la sua applicazione per l’accertamento dell’età e dell’autenticità di oggetti d’arte. Essa viene impiegata da decine d’anni, in tutto il mondo, da tutte le aziende chimiche e farmaceutiche con migliaia di strumenti, con lo stesso programma e la stessa attrezzatura utilizzata dal laboratorio del Museo d’Arte e Scienza nel campo dell’arte. Grazie alla sua alta affidabilità, la sua precisione e facilità di applicazione questo metodo analitico è divenuto il numero uno in tutti i settori dove può trovare applicazione.

La datazione spettroscopica si basa su due noti fattori:

▪  Tutti i materiali presenti sulla Terra, compresi quelli usati per creare oggetti d’arte, sono composti da un insieme di molecole specifiche.
▪  Alcune di queste molecole subiscono alterazioni con il passare del tempo.

Lo spettro IR di un materiale specifico mostra le sue molecole o gruppi di molecole con picchi e avvallamenti (figg. 1, 2). I segni dell’invecchiamento causato da evaporazione, ossidazione ed altri fattori di alterazione provocano un abbassamento dei picchi di assorbimento e, in modo minore, anche il loro spostamento (fig. 3)
Questo metodo di datazione offre perciò due possibilità di valutazione dello spettro, di cui ciascuna già singolarmente fornisce buoni risultati.

1 - La valutazione grafica della curva (Spettrografia)
La misurazione spettrografica dell’angolo (α) formatosi tra le diverse altezze dei picchi permetteva già dall’inizio della ricerca di ottenere una precisione dell’età di +/- 20% e questo risultato fu comunicato allora, intorno al 1995, ad alcuni musei ed istituti europei.
 

 

 Figura1

  Figura 2

2 - La valutazione dello spostamento delle frequenze (Spettroscopia)
La scoperta successiva degli spostamenti delle frequenze di assorbimento nell’analisi spettroscopica ha elevato la precisione in misura inaspettata ed inspiegabilmente alta già durante i primi anni di applicazione.

Figura 3 - Il grafico illustrato è solo un esempio di molte altre caratteristiche dello spettro.


 

Si potrebbe attribuire questa precisione, nonché l’indipendenza da fattori climatici, a programmi biologici all’interno del nucleo cellulare dell’albero. L’incredibile esattezza di questi tipi di programmi biologici è nota ed è comprensibile per la fase di crescita anche del legno. Una risposta al perché anche l’invecchiamento del legno sia probabilmente programmato può essere fornita solo dagli sviluppi della ricerca sulla cellula.
 

La cellula vegetale, diversamente da quella animale, è altamente protetta da una parete di cellulosa. La cellulosa è estremamente resistente all’acqua e, quindi, cellule lignee nonché materiale databile sono ancora presenti in reperti archeologici di navi romane.

(Ricerca condotta nel 1995 in collaborazione con un museo archeologico tedesco)                Figura 4

 


L’elaborazione di tabelle per il calcolo dell’età del legno dai dati dello spettro:
L’attribuzione di uno spettro ad una specifica tipologia lignea e ad una specifica età richiese la misurazione di una gran quantità di oggetti in legno di sicura datazione. Questa ricerca, per cui furono necessari molti anni di lavoro con l’impegno di personale qualificato, fu possibile solo grazie all’intensa ed amichevole collaborazione con musei internazionali iniziata intorno al 1993. Il rapporto di collaborazione con alcuni musei d’arte terminò intorno al 1995, poiché alcuni curatori temevano che si potessero produrre effetti negativi per le loro collezioni. La Fondazione Gottfried Matthaes, proprietaria del museo, è un’organizzazione senza scopi di lucro, simile alla Fondazione P. Getty. La collaborazione con i musei tecnici proseguì positivamente.
 


La forza probatoria del metodo è consolidata sia ufficialmente che scientificamente


Riconoscimento istituzionale: in Italia, ad esempio, dove è stato depositato il brevetto e dove, da sempre, hanno operato i migliori falsari, la Guardia di Finanza è l’Ente statale incaricato ufficialmente di combattere il falso, anche nel campo dell’arte. Questo Ente ha pubblicato in giugno 2007 un catalogo dedicato esclusivamente a questo tema. Per il riconoscimento della falsificazione di mobili, dipinti ed altri oggetti d’arte composti da materiale organico, su 6 pagine, viene esaurientemente presentato come prioritario il metodo spettroscopico del Museo d’Arte e Scienza. (Il catalogo originale della G.d.F. è disponibile gratuitamente su richiesta).
Istituti scientifici: dalla sua introduzione, non sono note pubblicazioni o altre forme d’informazione che mettano in discussione per iscritto il metodo spettroscopico. Le critiche sono frequenti, ma solo a parole.
Il mercato dell’arte: la percentuale di oggetti non autentici presenti sul mercato è salita all’80% circa. Il rifiuto di metodi scientifici validi è dunque, per il commercio, una necessità economica.
Nel caso di un accertamento dall'esito negativo, il venditore sostiene tuttora, come nel passato, che non si tratta di un oggetto d’arte falso bensì di un risultato scientifico sbagliato.
Musei: la maggior parte degli oggetti esposti nei musei proviene da donazioni non sottoposte a controllo scientifico. Da studi statistici risulta che il 60% sono copie o falsi. Eventuali accertamenti dell’autenticità avrebbero conseguenze catastrofiche.
 

 L’applicazione dell’analisi spettroscopica per la datazione di materiali organici è brevettata
(Brevetto It. N. 01266808 - G. Matthaes, 1993)
 


NOVITA'

Una buona notizia per chi ama l’arte antica:
anche l’avorio è databile!
 

Corno in avorio, Africa

Tempio di Buddha, China

Nella categoria dell’avorio rientrano, oltre alle zanne degli elefanti, le corna di altri animali e alcuni tipi di ossa. Tutti gli avori si distinguono per la loro durezza e resistenza, caratteristiche dovute alla loro composizione chimica. L’elemento predominante è rappresentato da materiali inorganici, la cui età non è misurabile. Sono presenti inoltre sostanze organiche che subiscono alterazioni con il passare del tempo secondo leggi biologiche.

L’analisi con la spettroscopia infrarossa evidenzia le molecole presenti nella materia, permettendo di distinguere in modo chiaro le sostanze inorganiche da quelle organiche dell’avorio. Per queste ultime possono essere applicati i metodi analitici per la datazione in modo mirato a molecole selezionate e misurabili.

La curva spettroscopica consente anche di individuare chiaramente i vari tipi di avorio, in modo tale da poter elaborare calcoli specifici per la datazione di ciascun tipo
(Figura 1 - 2).
 

Figura 1

Figura 2


Importante! Le molecole che costituiscono le cellule dell’avorio non sono protette da pareti come quelle del legno. I campioni d’avorio per la datazione richiedono perciò, subito dopo il prelievo, una sapiente stabilizzazione.

L’applicazione dell’analisi spettroscopica per la datazione di materiali organici è brevettata
(Brevetto It. N. 01266808 - G. Matthaes, 1993)

Istruzioni per il prelievo di un campione di avorio da datare

A)        L’oggetto viene portato al laboratorio del Museo di Milano. Questa procedura consente di effettuare il prelievo con danno minimo ed impercettibile.
B)
        Il campione di avorio viene prelevato dal proprietario dell’oggetto. Per la datazione occorre un frammento del volume di circa 10mm3 (mm 3x3x1) prelevato dal bordo o da uno spigolo con una lama affilata o un piccolo seghetto da traforo.

Il frammento ottenuto va avvolto in un pezzetto di carta e spedito per posta al laboratorio del museo. Prezzo di una misura: 95 euro.

I Fondatori e lo staff permanente
del  Museo d'Arte e Scienza

   
 
   
 

Gottfried Matthaes
Fondatore e Presidente

Giovanna Cozzi Matthaes
Co-fondatrice

 
 
     

Dott. Chim. Peter Matthaes
Direttore Laboratorio e CTU

Patrizia Matthaes
Amministrazione
Silvia Mayer
Lingue e Comunicazione
Dott. Avv. Martin Matthaes
Diritto internazionale
 
 
Chiara Civardi
Prima assistente di laboratorio
Roberta Delmoro
Storico dell'arte (Freelance)
Marta Cugnasca
Informatica
Sonia  Checchini
Conservazione
       

 

Essendo le informazioni contenute sensibilmente influenzate dagli sviluppi continui della tecnica e della scienza, è previsto un costante aggiornamento dei testi e delle fotografie di questo sito.